La pizza è l’alimento anticancro per eccellenza!

giugno 18 2018
Pizza Anticancro

La pizza è l’alimento anticancro per eccellenza! | Pizzeria Madison

Buona…e fa anche bene!!!
Che la pizza fosse il piatto italiano più conosciuto e apprezzato al mondo è ormai risaputo, ma che avesse anche effetti benefici e salutari è qualcosa su cui probabilmente nessuno avrebbe scommesso…

E invece gli studi compiuti nientemeno che nei laboratori della Fondazione Umberto Veronesi hanno eletto la pizza tradizionale come regina indiscussa della sana alimentazione!

Infatti la ricerca diretta da Veronesi ha dimostrato che il pomodoro contiene licopene, una sostanza antiossidante, antitumorale e antinvecchiamento, che quando viene cotto e combinato con l’olio d’oliva produce effetti molto positivi sull’organismo.

Le corrette abitudini di una sala alimentazione

Del resto che la prevenzione del cancro cominci a tavola è un dato di fatto riconosciuto da moltissimi studi. Tuttavia, pochi sanno però che i cibi giusti sono in grado addirittura di contrastare i tumori. O quanto meno di limitare gli effetti collaterali delle terapie.

alimentazione corretta

Ciò che mangiamo ci aiuta a crescere, a sostenerci giornalmente ma soprattutto a rimanere sani.

In molti casi, le forme tumorali così come anche molte malattie infiammatorie croniche che sono legate a un consumo quotidiano di cibi sbagliati. Per questo ridurli, o in alcuni casi toglierli, e privilegiare invece quelli benefici può fare la differenza.

Il modello della dieta mediterranea

In questo senso, la pizza non solo è il piatto italiano più invidiato e imitato al mondo ma anche fonte di molteplici studi di medici di livello internazionale che da sempre reputano la cucina italiana un esempio ideale per accrescere la resistenza a malattie croniche.

Non a caso la dieta mediterranea è un modello perfetto da seguire se si vuole vivere bene a lungo. È un equilibrio di carboidrati, latticini, verdure, pesce e immancabile l’olio d’oliva extravergine.

È consentita la pizza quando si segue un regime dietetico?

La pizza equivale a un pasto completo perché apporta carboidrati, proteine, grassi e vitamine quindi è compatibile con un regime alimentare di tipo ipocalorico. Certo non deve essere consumata in aggiunta ad altri alimenti ed è bene limitarsi a una pizza a settimana, preferendo quelle più leggere come la margherita o con le verdure, perché l’apporto calorico è comunque consistente.

Dal punto di vista nutrizionale la pizza è un alimento completo perché contiene i tre macronutrienti principali cioè carboidrati, proteine e grassi, nella percentuale ottimale e secondo i principi della dieta mediterranea. L’apporto calorico di una porzione media di circa 300 grammi di pizza tradizionale, cioè la classica margherita con pomodoro e mozzarella, varia dalle 700 alle 750 calorie. I carboidrati di tipo complesso della farina sono la fonte nutritiva principale, pari a circa il 65 per cento, seguiti dai grassi e dalle proteine della mozzarella (circa il 15/20 per cento) e infine il pomodoro che è fonte di vitamine e sali minerali. Non va dimenticato l’olio di oliva, ricco di grassi insaturi “buoni”.
Il valore dei grassi e delle proteine può variare notevolmente, in base ai diversi ingredienti utilizzati per arricchire la pizza. Se ad esempio si utilizzano insaccati o salsiccia o dosi extra di formaggio l’apporto calorico e di grassi saliranno, mentre scenderanno nel caso si scelga di condire la pizza con semplici verdure grigliate a beneficio di vitamine e sali minerali. L’unico valore che rimane invariato in tutti i tipi di pizza è la percentuale dei carboidrati.

L’elemento benefico: il licopene

Il licopene è l’elemento che “colora” di rosso il pomodoro quando è maturo ma ha effetti sorprendenti se consumato in salsa: è antiossidante, ritarda gli effetti dell’invecchiamento, è un rimedio antitumorale tra i più potenti in natura. Sulla pizza questi effetti aumentano di ben 5 volte. Grazie a questa sostanza abbiamo un rimedio certificato dalla medicina: la pizza contro il cancro.

Il pomodoro è utilizzato da secoli e al giorno d’oggi è consumato soprattutto per preparare la tradizionale salsa, la cui cottura libera il licopene trattenuto all’interno delle cellule del pomodoro e lo rende più assimilabile dall’apparato digerente, svolgendo diverse funzioni benefiche per il nostro organismo: pulisce le arterie, allontana dalle cellule lo stress dell’inquinamento e del fumo, aiuta le donne in gravidanza, è un integratore naturale e vede raddoppiare i suoi benefici se viene integrato con un filo d’olio extravergine.

Inoltre il licopene ha un’azione anti colesterolemica paragonabile a quella dei più diffusi farmaci oggi in commercio, le statine. Inibisce la sintesi del colesterolo e aumenta la degradazione delle lipoproteine a bassa densità. Protegge dai raggi ultravioletti, dalla degenerazione maculare legata all’età, una patologia multifattoriale che colpisce la zona centrale della retina e difende il cuore dalle malattie cardiovascolari.

Come per qualsiasi altro alimento, la regola che vige è sempre la stessa: l’importante è non abusarne! Insomma se mangiare è uno dei piaceri della vita, oggi possiamo abbinare le emozioni della tavola con i risultati della ricerca scientifica. Scegliere la cottura e gli ingredienti salutari non significa sacrificare il gusto, ma vuol dire trasformare una pietanza in una piccola arma di prevenzione di malattie come il tumore, il diabete, l’infarto, l’ictus, l’obesità.